Lettera ai Cresimandi

      

Carissimi ragazzi e ragazze,

    provo emozione all’idea che presto vi incontrerò uno ad uno nelle vostre parrocchie (in alcuni casi, dove mi è impossibile, manderò un mio sostituto). Soprattutto mi commuove il pensiero di “prestare” a Dio il pollice della mia mano destra - come una matita - per tracciare con l’olio crismale sulla vostra fronte il segno della croce, un sigillo, cioè una specie di tatuaggio invisibile ma indelebile, con il quale il Padre, chiamandovi per nome, vi dona per mezzo di Gesù, il suo Spirito che da’ vita e amore.
    Il gesto è accompagnato da queste parole: Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”.
    Troppo difficile? Provo a ridirlo con parole diverse. Con la cresima Dio dice ad ognuno: “Tu vali! Tu sei mio figlio amato! Te ne do prova nel mio Figlio Gesù che ha dato la vita per te, ha soffiato vita verso di te. Per questo ti do il mio Spirito: perché il mio soffio sia in te”.
    L’olio crismale, che ogni anno viene consacrato dal vescovo in una Messa speciale nella Settimana Santa (quest’anno nella Cattedrale di Urbino il mercoledì santo, 16 aprile, con una bella rappresentanza di voi), è un olio a cui viene aggiunto un aroma naturale che pertanto ha una doppia proprietà: in quanto olio si impregna nel corpo attraverso la pelle, in quanto profumato spande buon odore attorno a sé.
    Sono sicuro che avete già capito cosa significa tutto ciò. Quanto più vi lascerete “impregnare” dall’Amore che viene da Dio, tanto più contagerete amore e pace, diffondendo il buon odore di Cristo. Non a caso, dopo l’unzione il vescovo dice: “La pace sia con te”. Tocca a te portarla in questo pazzo mondo … ma, aspetta! Non viaggiare troppo lontano con la mente: guardati attorno e parti da casa tua, dalla tua classe, dalla tua compagnia…!
    Carissimi ragazzi e ragazze, vorrei condividere con voi l'esempio straordinario di Carlo Acutis, un giovane come voi che ha vissuto la sua vita con fede e amore. Carlo, nato il 3 maggio 1991 e morto il 12 ottobre 2006, è stato beatificato il 10 ottobre 2020 e sarà proclamato santo da Papa Francesco fra pochi giorni in piazza San Pietro a Roma il 27 aprile 2025, dove sarà presente anche qualcuno dei vostri compagni che parteciperanno al "Giubileo degli Adolescenti" (25-27 aprile). Nonostante la sua breve vita, Carlo ha lasciato un segno indelebile grazie alla sua profonda devozione, in particolare per Gesù Eucaristia, e al suo utilizzo della tecnologia per avvicinare le persone a Dio.
    Carlo era un ragazzo normale, amante dei videogiochi, dell'informatica e del calcio, ma allo stesso tempo aveva una fede straordinaria. Ha creato un sito web che raccoglieva informazioni sui miracoli eucaristici, un lavoro che ha richiesto dedizione e impegno. La sua vita è stata un esempio di come si può vivere la santità nel quotidiano, senza rinunciare alle passioni e agli interessi, ma vivendoli sempre con la fede nel cuore.
    La testimonianza di Carlo ci insegna che non è necessario essere perfetti per essere santi. Lui stesso diceva: "Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie". Questo significa che ognuno di voi ha un percorso unico e speciale da seguire, un contributo unico da dare al mondo. Carlo ci mostra che la santità è alla portata di tutti, basta vivere con amore, fedeltà e autenticità, lasciandosi guidare dallo Spirito.
    Quindi, cari ragazzi e ragazze, vi invito a seguire l'esempio di Carlo Acutis. Lasciatevi guidare dal suo spirito innovativo e dalla sua infinita fiducia in Dio. Usate i vostri talenti e le vostre passioni per fare la differenza, per diffondere amore e pace nel mondo, proprio come ha fatto Carlo.
    Che la vostra fede sia forte e il vostro cuore aperto, pronti a ricevere e a condividere l'amore di Dio, proprio come Carlo Acutis ha fatto. Che il buon odore di Cristo, come quello dell'olio crismale, possa impregnare ogni aspetto della vostra vita e diffondersi tra le persone che incontrate.

    Auguro a voi, ai vostri familiari, ai vostri padrini e alle vostre madrine, ai vostri catechisti e sacerdoti una bella e santa Pasqua!

     Con affetto


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